La posizione di J.D. Vance sull'Europa

Analisi critica sulle opinioni di J.D. Vance: Europa
J.D. Vance, vicepresidente Usa, ha espresso con vigore e senza veli il suo pensiero sui leader europei. Ha mostrato una fotografia netta e purtroppo realistica del continente in declino.
L'autore e politico americano, ha fatto scalpore con le sue opinioni esplicite su vari argomenti, tra cui l'Europa. In quanto figura di spicco del Partito Repubblicano e vice Presidente USA, le sue opinioni hanno un peso significativo e la sua posizione sull'Europa ha scatenato un acceso dibattito.
Le opinioni di Vance sull'Europa sono sfaccettate e complesse, e riflettono la sua prospettiva più ampia sulla politica estera americana e sul ruolo degli Stati Uniti nel mondo.
Le opinioni di Vance sull'Europa sono sfaccettate e complesse, e riflettono la sua prospettiva più ampia sulla politica estera americana e sul ruolo degli Stati Uniti nel mondo.
Mentre alcuni dei suoi commenti sono stati criticati per essere infiammatori o divisivi, offrono anche una finestra sul pensiero di una figura chiave della politica americana. Esplorando le dichiarazioni di Vance sull'Europa, possiamo acquisire una comprensione più approfondita delle correnti che modellano la politica estera americana e delle potenziali implicazioni per le relazioni transatlantiche.
Uno degli aspetti più sorprendenti delle opinioni di Vance sull'Europa è la sua critica della politica e della pseudo cultura del continente, lontana dai suoi valori storici.
Critica della politica e della cultura europea
Uno degli aspetti più sorprendenti delle opinioni di Vance sull'Europa è la sua critica della politica e della pseudo cultura del continente, lontana dai suoi valori storici.
Ha sostenuto che l'Europa sta lottando con una crisi di identità e scopo, che ha portato a un declino della sua influenza globale. Vance ha anche criticato l'Unione Europea, suggerendo che è eccessivamente burocratica, dominata da lobby e inefficace nell'affrontare le sfide che il continente deve sostenere. Forse ha dimenticato anche di dire che è in parte corrotta e influenzata non solo nei confronti delle lobby, ma anche nei confronti di governi stranieri.
Anche le libertà fondamentali secondo il senatore sono state messe in discussione.
L'Unione Europea sta prendendo le distanze dai principi democratici, le critiche sono state rivolte alle restrizioni della libertà di parola con la censura preventiva (giornali e social media), per avere condannato un uomo che aveva protestato fuori da una clinica per l'aborto.
Ricorda, che i governi europei hanno fatto pressione sulle piattaforme dei social media affinché censurassero "la cosiddetta disinformazione". Svolgendo di fatto censura pro attiva. La censura riguarda anche la normativa sull'intelligenza artificiale.
Credo che su questo si possa tranquillamente concordare.
Il punto più controverso, tuttavia, è l'invito ai politici tedeschi a collaborare con il partito Alternativa per la Germania (AfD). Ha ricordato che è il popolo a dover decidere. Mentre alcuni di questi commenti sono stati criticati per essere eccessivamente semplicistici o imprecisi, riflettono invece una preoccupazione più ampia sulla traiettoria delle società europee e sulle potenziali implicazioni per gli interessi americani.
Occorrerebbe aggiungere le limitazione a libertà fondamentali e le vessazioni per chi non voleva vaccinarsi, senza basi scientifiche valide e senza il consenso parlamentare e popolare.
La cultura occidentale si fonda sul diritto al dissenso che ha radici nella filosofia greca.
Le opinioni di Vance sull'Europa hanno implicazioni significative per le relazioni transatlantiche, che stanno già affrontando numerose sfide.
La critica di Vance alla politica e alla cultura europea non si limita alle istituzioni; ha anche fatto commenti sul tessuto sociale e culturale delle società europee. Ha sostenuto che l'Europa sta affrontando sfide significative legate all'immigrazione, all'integrazione e alla coesione sociale, che stanno erodendo il suo senso di identità e comunità.
Addirittura ha accusato gli pseudo leader occidentali di negare la libertà in Romania (perché il popolo non ha votato come l'establishement voleva), di miopia nella vicenda Ucraina: dovevano infatti pretendere la pace, negoziando a tutti i costi.
In effetti in Russia e Ucraina esistono due governi oligarchici e non democratici. Non come fatto credere, uno solo democratico.
In pratica tutta la nostra informazione è frutto di una parte della propaganda, come in Russia.
L'unica strada era il negoziato, che si sarebbe concluso a condizioni più vantaggiose di oggi e senza 700000 morti e distruzione di intere città. Senza contare l'inquinamento anche su campi coltivati, i cui prodotti vengono esportati in Europa.
Mentre gli pseudo leader europei hanno esaltato e fomentato il fragile e incapace leder ucraino, facendogli credere che poteva vincere, dimenticando che la Russia ha molte testate atomiche e che mai avrebbe accettato una sconfitta.
Ricordiamo che la Turchia, per esempio, era riuscita a mettere giù un accordo base, ma subito bloccato dall'intervento di Boris Johnson.
In Italia abbiamo assistito al blaterare di pseudo esperti di geopolitica che erano replicanti dei loro padroni. Messi in poltrone comode e con stipendi da 10mila euro mese. La tesi era: si deve combattere perché solo così si poteva vincere o comunque mediare...
Un ragazzo di 16 anni, di media intelligenza, l'avrebbe capito in 24h cosa occorreva fare. Mentre questi personaggi, analisti e pseudo esperti di geopolitica, che paghiamo per anni e anni per studiare e consigliare, non sanno fare nessuna analisi obiettiva e tanto meno qualche previsione giusta.
Studiosi inutili ed enti senza alcuna utilità che paghiamo.
Qui, bastava seguire la semplice logica elementare.
Invece sanno solo obbedire e ripetere l'ordine del padrone. Del resto sono messi lì in quei posti non per merito, ma per grazia, da amici di amici.
Vance non ha cambiato idea.
Vance ha da sempre espresso scetticismo riguardo al coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto tra Russia e Ucraina. Ora ha solo espresso meglio il suo pensiero lucido e condivisibile.
Secondo lui, gli Stati Uniti dovrebbero concentrarsi maggiormente sui problemi interni piuttosto che impegnarsi in conflitti oltreoceano. Inoltre, aveva sottolineato come l'escalation militare potrebbe portare a conseguenze imprevedibili, non solo per l'Europa ma anche per la stabilità globale (fortunatamente per ora non è successo).
Gli Usa, quindi, stanno tentando di riallacciare con la Russia in ottica anti Cina, in effetti questa visione è strategica e ha una visione concreta per la sicurezza USA.
I leader europei, immaginando per un attimo di averli, hanno fatto gli interessi dell'Europa?
Giacomo Gallo